Low Grade Inflammation-Asse Intestino Cervello-Microbioma


Ora che abbiamo scritto sulla Low Grade Inflammation, il Microbioma e l’Asse Intestino-Cervello, andiamo a vedere quali sono le interazioni tra di loro per cercare di capire quale sarà il miglior metodo per curarli.


Come è stato ampiamente spiegato la LGI è una malattia subdola che è stata scoperta di recente ed è quella che prepara il terreno di sviluppo di gravi malattie acute e croniche, oltre che di invecchiamento precoce.


Ci sono infatti gravi malattie come il diabete, malattie cardiovascolari, numerosi tumori, malattie degenerative, artrosi, dermatiti, fibromialgia, artrite reumatoide, asma bronchiale, malattie dell’apparato gastro-enterico, osteoporosi, astenia, emicrania, ecc.


Si tratta di una condizione patologica subdola dalle conseguenze importanti e di rilevante insospettata frequenza, preceduta a volte da una serie di disturbi aspecifici e solo funzionali anche non trascurabili che vengono spesso ignorati dalla medicina in quanto non evidenziabili da esami di routine.


La genesi della LGI è data dalla difficoltà di adattamento del nostro sistema immunitario a quello che è stato il cambiamento di stile di vita nel mondo industrializzato.


La comunicazione, all’interno dell’asse intestino-cervello è bidirezionale, anche se si ritiene che siano maggiori i messaggi che partono dall’intestino e raggiungono il sistema nervoso centrale che viceversa.


Le cellule di entrambi i sistemi parlano la stessa lingua chimica, usano gli stessi mediatori.


Ad esempio, la serotonina è in grado di mediare diverse funzioni del tratto gastrointestinale: non solo la peristalsi, la segmentazione e la secrezione, ma anche la vasodilatazione e la percezione di dolore e nausea.


Per mantenere una buona condizione di salute è necessario mantenere l’integrità dell’epitelio intestinale.


É stato constatato che diverse malattie intestinali, e in particolare la sindrome dell’intestino irritabile sono spesso associate a disturbi d’ansia e depressione.


Quindi, è vero che lo stress e l’ansia possono influenzare la salute dell’addome ma è vero anche che la salute dell’addome può influenzare il benessere mentale.


L’intestino quindi interagisce con il sistema endocrino ad opera di cellule presenti nella mucosa gastrointestinale, ma interagisce anche con il sistema immunitario se si tiene conto del fatto che la maggior parte degli antigeni entra in funzione mentre viene svolta una delle attività vitali primarie come mangiare.


Nel canale digerente umano risiede, infatti, l’80% delle cellule del sistema immunitario in età pediatrica e il 60% in età adulta.


In questa complessa comunicazione bidirezionale che avviene nell’asse intestino-cervello, un ruolo di primo piano è svolto dal nervo vago e i meccanismi alla base di tali comunicazioni coinvolgono i mediatori neuro-immuno-endocrini formando un complesso sistema neuro-endocrino-immunitario interconnesso.


All’interno dell’intestino coesiste un altro organo: il microbioma intestinale, un ecosistema microbico costituito da migliaia di miliardi di microrganismi, il microbiota intestinale, il cui peso supera il Kg.


Si stima che il numero di cellule microbiche, che risiedono nel lume, sia maggiore di circa 10 volte rispetto al numero totale di cellule del nostro organismo, che siano più di mille le specie batteriche presenti, e infine, che i batteri possiedano una quantità di geni 150 volte superiore a quella del genoma umano.


Ogni tanto ci viene da chiederci se siamo ospiti o ospitanti.


Il microbiota e il suo patrimonio genetico, il microbioma, forniscono gli attributi genetici e metabolici che permettono di ottenere importanti nutrienti e di favorire l’omeostasi dell’organismo.

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