Case Study: La Vasculite


Ho deciso di spiegare come siamo arrivati a capire che 4 Step Therapy sia una #terapia #innovativa che utilizza #molecole #atossiche, personalizzabile che agisce in maniera incisiva sulle #malattieautoimmuni.

Una mia collega di Cairo Montenotte titolare di Physio Center che utilizza questa terapia mi ha inviato dei Case Report tra i quali uno che voglio commentare in questa sede.


Case Study fatto su:

Paziente di 54 anni maschio con Vasculite dei piccoli vasi e cefalea cronica trattato contemporaneamente con azarioprina e deltacortene.

Da Aprile 2018 fascite plantare bilaterale, comparsa di artralgie polso sinistro e febbricola serale persistente e in Settembre 2018 diagnosi di Spondiloartrite Sieronegativa con interessamento prevalentemente entesico e indici di flogosi mossi: VES 41 – PCR 43.

Il tutto è riportato nella Fig. 1



La #vasculite può essere scatenata da alcune #infezioni o farmaci, oppure può manifestarsi per motivi sconosciuti e i soggetti possono avere sintomi generali, come febbre o #affaticamento, seguiti da altri sintomi, a seconda degli organi colpiti.

La vasculite può colpire tutte le #arterie, i #capillari, le vene o una combinazione, un vaso sanguigno interamente o solo in parte, ed anche i vasi sanguigni che irrorano una parte del corpo, come la testa, i #nervi, quelli che irrorano molti #organi diversi oppure solo la cute.

L'infiammazione può essere segmentaria o coinvolgere l'intero vaso.

Nei siti di #infiammazione, differenti gradi di infiammazione cellulare e #necrosi o #fibrosi possono realizzarsi in una o più delle tonache della parete del vaso. L'infiammazione nella tonaca media di un'arteria muscolare tende a distruggere la lamina elastica interna.

Alcune forme di vasculite sono caratterizzate da cellule giganti nella parete del vaso. In alcuni disturbi vasculitici l'infiammazione vascolare è solo una parte della fisiopatologia e vi è un'infiammazione parenchimale predominante in uno schema caratteristico che coinvolge organi specifici.

Le terapie prevedono somministrazione di corticosteroidi, spesso in associazione a ciclofosfamide o rituximab, per quelle meno gravi si basa sulla somministrazione di corticosteroidi associati ad immunosoppressori più blandi metotrexato, azatioprina, micofenolato mofetile o rituximab.

Il paziente in cura dal Dott.ssa Cirelli presso Physio Center dopo 52gg di terapia con 4 Step Therapy domiciliare le analisi riportavano VES 9 e PCR 8 Fig. 2.


L'azione antinfiammatoria del #NitricOxide in collaborazione con il #CBD è stata molto efficace tanto da far #regredire l'infiammazione.

Il dolore contrastato dal nostro sistema endocannabinoide che agisce sui messaggi neuronali delle sinapsi opera una regolazione fine relativa alle percezioni dolorose in grado di eliminarle.

Regolando il nostro Pad agendo sulla potenza dei raggi e sulla frequenza di utilizzo possiamo regolare l'intervento del NO e le sue peculiarità.

Anche il CBD può essere potenziato tramite l’inserimento di cannabinoidi mimetici, il Cariofillene per #CB1 e #CB2, il Mircene per CB1 e il Limonene per CB2, sono in grado di aumentare l’effetto eccitando i recettori CB1 e CB2 oppure facilitando il raggiungimento del bersaglio.

Questa terapia autogestita viene costantemente seguita da un terapeuta alfine di ottimizzare i risultati personalizzando la terapia in base alle risposte del paziente.

Ecco come secondo noi emerge la centralità del malato dove le cose più importanti sono le risposte.

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