Autismo asse intestino-cervello



Per poter comprendere appieno questo post è necessario fare due premesse sostanziali.


La prima è che noi partiamo da studi che indicano che alla base dello spettro autistico vi sia una forte infiammazione dell’asse intestino-cervello.

Qui di seguito alcuni studi dell’angsa, associazione nazionale genitori soggetti autistici, fondazione autismo e fondazione veronesi che confermano tali studi.

http://angsa.it/mbdb_Series/ricerca-scientifica/ http://angsa.it/…/una-ricerca-sullealterazioni-del-microbi…/ http://www.fondazione-autismo.it/asc-e-dieta-chiave-di-vol…/ https://www.fondazioneveronesi.it/…/autismo-un-possibile-ai…

La seconda parte da un’asserzione dell’ISS che dice che al momento la letteratura è concorde nell’affermare che non esistono farmaci specifici per la cura dell’autismo (attivi cioè sul disturbo dello sviluppo in sé), quindi non vi è nessun protocollo.

Quindi non essendoci prove certe dovremo basarci sulle evidenze scientifiche più diffuse e tra queste la maggior parte indicano che l’infiammazione del cervello è coinvolta nella patogenesi delle problematiche neuropsichiatriche dello spettro autistico, che peggiorano con lo stress.

L’altra coinvolge il microbiota ed interessa l’asse intestino-cervello aumentando i disagi emotivi già presenti.

Purtroppo non ci sono trattamenti clinicamente efficaci per i sintomi principali di ASD, ma gli studi clinici pilota che utilizzano molecole naturali di antiossidanti e antinfiammatori, riportano benefici.

L’Autismo è un disordine dello sviluppo biologicamente determinato che si traduce in un funzionamento mentale atipico che accompagna il soggetto per tutto il suo ciclo vitale.

Noi siamo convinti che per ottenere dei buoni risultati si debba avere un ottimo approccio comportamentale per il quale ci vogliono strutture con professionisti qualificati in grado di trattarlo.

La maggior parte di questi interventi si basano su delle tecniche che intervengono sulle competenze cognitive, linguistiche e di adattabilità, individuando, nelle caratteristiche di ogni bambino e sulle sue preferenze di gioco o di attività, la leva sulla quale delineare il progetto riabilitativo.

Si deve tenere conto del momento evolutivo del bambino volto a sviluppare le capacità imitative e sociali, oltre a quelle cognitive e questi modelli vanno proposti nelle fasi precoci dello sviluppo.

La terapia naturale che consiglio è in grado di contenere e ridurre i comportamenti ossessivi e aggressivi che a volte inibiscono il lavoro dei terapeuti comportamentali senza la necessità di ricorrere ai farmaci che spesso intervengono sulla sedazione escludendo la parte della personalità che ha bisogno di integrarsi.

Oltre che ad intervenire sull’infiammazione cronica di basso grado ripristinando il normale funzionamento dell’asse intestino-cervello.

Una breve spiegazione può essere ricercata all’interno di un mio precedente post: https://www.facebook.com/elio.gaeta.90/posts/239146547464951



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