Autoimmunità - Parte II

Updated: Nov 28, 2019



“Il sistema immunitario impazzisce”


Quando il meccanismo della #tolleranza #immunitaria fallisce a livello centrale o periferico, ecco sorgere l’#autoimmunità.

Il sistema immunitario, dunque, reagisce contro l’organismo stesso.

Questa reazione può essere dovuta anche all’alterazione di cellule che il sistema immunitario non riconosce più come parti dell’#organismo.

Inoltre può sorgere anche quando l’organismo entra in contatto con agenti #infettivi contro i quali si produce una reazione che però si riverbera anche contro qualcosa di “self” che somiglia molto all’agente infettivo in quello che viene definito “mimetismo molecolare”.

Una parte di autoimmunità è comunque fisiologica “Avere #autoanticorpi, ovvero #anticorpi che si dirigono contro tessuti del nostro organismo, non è sinonimo di malattia autoimmune. Non tutti i soggetti con autoanticorpi sviluppano malattie autoimmuni: il 18/20% della popolazione possiede ad esempio anticorpi antinucleo, una categoria di autoanticorpi, ma non tutti svilupperanno una malattia autoimmune. Tuttavia, chi avrà sviluppato una malattia autoimmune come il Morbo di Crohn, il Lupus, la Sclerodermia, la Psoriasi, l’Artrite Reumatoide, la Sclerosi Multipla, allora sicuramente avrà questi anticorpi”.



Per capire un po’ come funziona cerchiamo di capire chi sono gli attori in questa situazione:

  • #Linfociti: cellule presenti nel sangue e nel sistema linfatico che giocano un ruolo importante nei meccanismi di difesa immunitaria. Producono gli anticorpi Self/non self: costituenti propri dell’organismo ed elementi estranei verso i quali il sistema immunitario reagisce

  • #Antigene: molecola estranea che stimola il sistema immunitario a dar vita agli anticorpi una volta introdotta nell’organismo

  • Immunità innata: è l’immunità naturale composta da una serie di meccanismi di difesa di cui si è dotati sin dalla nascita, dalla pelle alla saliva, alle cellule dei tessuti (macrofagi)

  • Immunità acquisita: meccanismi di difesa innescati da determinati stimoli. Sono coinvolti i linfociti e gli anticorpi

Le #malattieautoimmuni sono #patologie che colpiscono il 5% della popolazione generale e alla cui base c’è un meccanismo immunologico che colpisce tessuti del nostro corpo e se ne contano almeno 80 e possono essere di due tipi: organo specifiche o sistemiche.

“Nel primo caso, a essere bersaglio della reazione autoimmune è il tessuto di un singolo organo, come nella tiroidite autoimmune, nella vitiligine o nella psoriasi. Se invece la reazione autoimmune è diffusa e interessa tutto l’organismo, la malattia autoimmune è sistemica. In questo secondo gruppo rientrano, tra le altre, il lupus erimatoso sistemico, la sclerosi sistemica, che coinvolge la pelle ma anche gli organi interni, e l’artrite reumatoide, che interessa invece principalmente ma non esclusivamente le articolazioni”.

Le malattie autoimmuni presentano sintomi diversi:

“In alcuni casi le malattie autoimmuni sistemiche sono associate ad anticorpi nel sangue, in particolare quelli antinucleo, che attaccano antigeni presenti in tutte le cellule. Nei casi di malattie organo specifiche, come per la tiroidite, c’è invece un anticorpo organo specifico. Proprio gli autoanticorpi sono basilari nella diagnosi in laboratorio delle malattie autoimmuni. Tuttavia, tali esami vanno richiesti solo se si sospetta una malattia autoimmune in quanto possono essere positivi in larghe percentuali della popolazione sana. Qualsiasi disfunzione può potenzialmente avere una base autoimmune. Ogni malattia è diversa dalle altre, nei sintomi, nelle manifestazioni e nella sua evoluzione, è difficile infatti definire dei sintomi generali comuni a tutte le malattie. Nei trattamenti si cerca di tenere sotto controllo la sintomatologia e soprattutto di spegnere l’infiammazione cronica che caratterizza tutte le malattie dal momento che le cause sono ancora sconosciute”.

Numerose sono le malattie autoimmunitarie che possono colpire qualsiasi parte del corpo. Diamo un’occhiata ad alcune di esse.

Ogni cellula del corpo contiene una struttura chiamata nucleo nella quale sono impacchettati tutti i geni.

Se ci si ammala di una malattia autoimmunitaria il sistema immunitario produce anticorpi che attaccano il nucleo causando un’infiammazione in tutto il corpo.

Altre malattie autoimmunitarie attaccano le articolazioni, come nell’artrite reumatoide, o il cervello e il midollo spinale nella sclerosi multipla.

I sintomi e le modalità di sviluppo di ciascuna malattia autoimmunitaria differiscono da persona a persona.

Attualmente le malattie autoimmunitarie vengono trattate somministrando farmaci che sopprimono il sistema immunitario e contemporaneamente cercano di aiutare a far funzionare normalmente le articolazioni o gli organi indeboliti dall’attacco, gli ultimi ad essere stati studiati e scoperti sono i biologici.

Tuttavia, ci sono persone che non rispondono a queste cure o che, avendo il sistema immunitario indebolito, hanno un maggiore rischio di infezioni.

Per questi motivi, è importante lo sviluppo di nuovi metodi di trattamento.

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