Autoimmunità - Parte III

Updated: Nov 28, 2019



“Ipotesi sulle autoimmunità”



Questo post nasce dai commenti ricevuti qui sopra.

Come ho sottolineato nel post “Parte I” la #scienza brancola tra ipotesi una in più una in meno non credo possa variare l’attuale situazione.

La scienza opta per il mancato riconoscimento di cellule self prese per non self e di conseguenza attaccate dando inizio a questo war game biologico qualificandola come #malattiaautoimmune.

La scienza approfondendo gli studi ha poi pensato che la causa potesse essere genetica, ed al momento anche questa scelta pare essere promettente, dei ricercatori hanno analizzato molti studi relativi a dieci malattie autoimmuni che si presentano nell’infanzia: diabete di tipo 1, celiachia, artrite giovanile idiopatica, immunodeficienza variabile comune, lupus, malattia di Crohn, colite ulcerosa, spondilite anchilosante, psoriasi e tiroidite autoimmune.

In particolare gli immunologi hanno puntato l’attenzione su uno studio che ha coinvolto oltre 6.000 persone malate e 10.700 persone sane, tutte esaminate una per una, con un dettagliato profilo genetico.

I ricercatori hanno così scoperto che esistono 27 punti (chiamati loci) del nostro codice genetico, il DNA, che presentano alterazioni comuni nelle dieci malattie; in particolare, 22 sono comuni ad almeno due malattie autoimmuni delle dieci elencate, e 19 ad almeno tre di esse.

Quindi se vogliamo inserire anche questa nuova ipotesi che siano #virus o #batteri mimetici che hanno attaccato e conquistato le cellule un po’ come i trojan informatici perché no, tutto ci può stare.

Questa potrebbe essere una rivoluzione copernicana considerando come innesco proprio un agente patogeno di tipo virale comune e le sue successive macchinazioni e manifestazioni immunologiche potrebbero aiutare a spiegare perché, in alcuni individui, il Sistema Immunitario si rivolti contro sé stesso nel potenzialmente devastante processo di #autoimmunità.

Il Sistema Immunitario quindi non farebbe altro che il proprio lavoro, contrastando cellule ormai infettate da virus non individuabili in quando integrati nel genoma della cellula ospite, di conseguenza gli autoanticorpi individuati sono contro prodotti della attività nucleare e non contro componenti del nucleo stesso.

Peccato che questa ipotesi non abbia avuto gran seguito all’interno della comunità scientifica e non sia confermata da studi attendibili anche se qualche cosa si è fatto sporadicamente ma nulla è stato dimostrato se non qualche analogia tra virus molto comuni, forse troppo, e qualche causa da cui risulterebbe o che quell’unico virus è causa di tutto o è talmente comune che tutti i #malati di qualunque #malattia ce l’hanno.

Purtroppo le #terapie previste per le malattie autoimmuni sono puramente sintomatiche, perché ignorano l’eziologia.

I farmaci immunosoppressori espongono il paziente a complicanze anche gravi e i cortisonici, oltre all’immunodepressione in quanto linfociti tossici, possono causare effetti collaterali spiacevoli.

La terapia tramite immunosoppressori è volta ad attenuare i sintomi nella fase acuta ed ottenere remissioni quanto più a lungo possibile con terapia di mantenimento.

Quindi come suggerimento se dovete sottoporvi ad una cura solo per i sintomi fatela il meno invasiva possibile in pratica che non abbia effetti collaterali pesanti e se posso permettermi un po’ di pubblicità fate quella che consiglio io perché è naturale non ha effetti avversi e non ha interazioni con altri farmaci.

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